sabato 7 dicembre 2013

PRONTI ALLE NUOVE SFIDE 
CON UN BILANCIO POSITIVO.

Anno nuovo, vita nuova! E' dunque inevitabile fare un bilancio di quello che si è fatto e soprattutto riorganizzarsi per migliorare, in termini di immediatezza ed efficienza, la risposta alla nuove sfide. Quelli che amano complicare le cose lo chiamano bilancio sociale. Ma qua la cosa è molto più semplice. Occorre infatti semplicemente andare a vedere, da un lato, se, con quello che si è fatto finora, abbiamo raggiunto gli obiettivi imposti all’associazionismo in genere, al nostro Movimento in particolare, alla nostra sede nel dettaglio, dalla “stretta” operata dal Ministero con le norme che regolano la permanenza nel CNCU: ossia quelli di rappresentativa e di presenza capillare; dall’altro, se il carico degli impegni che abbiamo davanti ci consente di ritenerci soddisfatti in termini di credibilità e di riferibilità, perché, diversamente, ci riterremo inutili, ininfluenti nel nostro territorio e all'interno del Movimento tutto. 
Il nostro bilancio sociale è assolutamente positivo. E, a soli tre anni di esistenza, non può che lasciarci soddisfatti, considerato che ad oggi non esisteremmo se l’avessimo data vinta a qualche Consiglio dell’Ordine che lavorava per farci chiudere e stava per riuscirci se non avessimo capito subito che la partita dovevamo giocarla da soli. Lo riteniamo tale non tanto per la differenza che possono fare (e la fanno rispetto già ad altre sedi siciliane), in termini di prontezza e di incisività sul territorio,le attività con le quali abbiamo realizzato localmente le iniziative nazionali (cfr. solo alcune, le più  recenti, “Consumerlab”“Lavoro Sicuro”) nelle quali siamo stati coinvolti o con le quali abbiamo anticipato (cfr. “Il Salvagente” per gli indebitati) iniziative avviate successivamente da altre sedi provinciali e, con nostro stupore,ritenute“pilota”(cfr.http://www.difesadelcittadino.it/attivita/sovraindebitamento-chiedi-assistenza-al-nostro-sportello) o garantito  opportunità (vedi “La mediazione in Sicilia”,) poi ritenute tali e valorizzate in sede nazionale solo perché proposte da Organismi esterni (cfr. Consumer Forum). Allo stesso modo, non lo riteniamo positivo solo per le iniziative che abbiamo partorito su delega del Coordinamento Regionale, che hanno coperto vuoti di progettualità “non garantita dai fondi pubblici siciliani” (“Educare al Turismo”, “Gestire un’associazione”, etc.) ed hanno incrociato l’importante patrocinio (riteniamo che sia la prima volta per MDC) di un’autorevole associazione di enti locali (la Sezione Siciliana dell’AAICCRE, Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa). In realtà, lo riteniamo soddisfacente semplicemente in ragione del risultato che hanno dato i servizi resi puntualmente e con qualità mediante i nostri due Sportelli del Cittadino, nelle due aree in cui si divide il nostro territorio provinciale (quella della cerchia metropolitana catanese  e quella del Calatino Sud Simeto: riferibili, la prima a 44 comunità, la seconda alle 14 rimanenti sulle 58 che conta l’intero territorio). Tanto ascolto, moltissimi pareri legali gratuiti, assistenza telefonica e diretta con i gestori dei servizi e soprattutto presso le pubbliche amministrazioni, composizione bonaria in sede delle liti, rappresentanza presso le autorità; garanzia di difesa giudiziale del cittadino anche nei casi più scomodi (contro professionisti e con l’avversità dei Consigli degli Ordini) E tanta, tanta informazione, quella che non circola…(ristrutturazione del debito, gratuito patrocinio, legge pinto, etc.).
Risultato costituito dal balzo in avanti in termini di tesseramento al Movimento e di adesioni in sostegno degli Sportelli. Siamo passati dai 200 circa dello scorso anno a quasi seicento di quest’anno. Risultato che ci conferma, tra le sedi contribuenti a dare sostanza e presenza al Movimento, come la seconda sede siciliana e la nona italiana dopo quelle delle grandi aree (Roma, Milano, Napoli, Torino e Palermo) e in avanti rispetto altre importanti sedi del nord,  dove l’associazionismo ha le sue radici e una grande tradizione (Bologna, Genova e Firenze) e perciò solo riceve giustamente grandi apprezzamenti dai vertici del nostro Movimento. Ma non è solo un grosso apporto di rappresentatività che la nostra sede reca. E’ soprattutto in termini di capillarità e coinvolgimento che vogliamo ritenere di essere oggi importanti nella sfida tutta del Movimento di dimostrare che il nostro associazionismo è esente dai vizi tipici dei partiti e dei sindacati (in una parola: non è luogo pubblico per interessi privati) ma muove per offrire un importante ed essenziale punto di riferimento nel momento attuale di assoluto disagio del cittadino, disagio acuito proprio dalla mancanza di punti di riferimento credibili (una volta costituiti appunto dai partiti e dai sindacati). Non è stato facile triplicare il tesseramento, se consideriamo che lo abbiamo acquisito senza l’ausilio di convenzioni particolari e privi delle armi di cui volevamo essere dotati per interessare nuovi target (nessuna politica in materia di giustizia e carceri, che non avrebbe affatto comportato costi - come si è voluto giustificarne l'abbandono al recente Congresso - ma che ci avrebbe portato l’interesse di molti professionisti, si pensi già solo ai mediatori formati in Sicilia sotto la egida di MDC, al cui destino professionale non si voluto dare nessuna importanza). Per quanto  di seguito dettagliamo, si capirà anche che è stata una vera faticaccia!! Abbiamo coinvolto cittadini di ben 48 sui 58 comuni dell’intero territorio di competenza. Non solo quelli che vivono nei comuni ove hanno sede gli Sportelli (Caltagirone, oltre 100; Catania, oltre 150), ma tanti che vivono in altrettanto centri della provincia, in quelli ritenuti “grossi” (mediamente oltre 20 ciascuno ad Acireale, Belpasso, Mascalucia, Misterbianco e Paternò, nel catanese, e Grammichele nel calatino) ma anche in quelli ritenuti minori (oltre 10 a Mirabella, 20 a Mineo e  40 a San Michele di Ganzeria, etc.)
Molti li abbiamo raggiunti nelle loro comunità e non certo in sagre o feste paesane, riunendoli e acquisendo il loro impegno ad attivarsi con in cambio la garanzia di potere contare su un punto di riferimento sicuro: il nostro Movimento. Altri ci hanno raggiunto nelle sedi degli Sportelli per confermarci la stima e impegnarci a continuare ad assisterli in futuro.
Si tratta per 2/3 di uomini, la restante parte donne. Circa 1/5 di tutti ha dai 40 ai 50 anni e 2/3 meno di 40 anni. Cosa ci hanno chiesto? Essenzialmente:aprire punti di raccolta nelle loro città, promuovere questa o quella petizione, organizzare questo o quel gruppo di acquisto. Ma soprattutto: assistenza nelle class action. Ci siamo impegnati su tutto. Apriremo punti di raccolta e sosterremo varie petizioni ed abbiamo già pronto un gruppo di acquisto. Non ci siamo impegnati ancora ufficialmente per le class action attendendo che la sede nazionale voglia dare un quadro generale di indirizzi da seguire possibilmente attraverso una apposita struttura non potendo immaginarsi che se ne occupi una Consulta giuridica di cui si dovrà verificare la concreta utilità.
Queste dunque le nostre  nuove sfide, alle quali aggiungiamo quelle della nostra progettualità, che realizzeremo anche autonomamente se dovesse protrarsi il disinteresse interno. Sarebbe certamente bello potere contare nell’onesto riconoscimento del lavoro fatto, nella giusta considerazione delle potenzialità che esprimiamo e nel rispetto degli impegni presi nei nostri confronti. Ma ci siamo abituati anche a farne meno. E per questo che riteniamo infine di augurarVi e di augurarci, prima che  la stereotipata realizzazione di sogni e desideri, più concretamente il meglio di quello che è possibile fare in base a ciò che ognuno di noi ha dimostrato di saper fare. AUGURI

NOTIZIE PER I CONSUMATORI

LA BELLEZZA A TUTTE LE LATITUDINI