PRONTI ALLE NUOVE SFIDE
CON
UN BILANCIO POSITIVO.
Il nostro bilancio sociale è assolutamente
positivo. E, a soli tre anni di esistenza, non può che lasciarci soddisfatti,
considerato che ad oggi non esisteremmo se l’avessimo data vinta a qualche
Consiglio dell’Ordine che lavorava per farci chiudere e stava per riuscirci se non avessimo capito subito che la partita dovevamo giocarla da soli. Lo riteniamo tale non tanto per
la differenza che possono fare (e la fanno rispetto già ad altre sedi siciliane), in termini di prontezza e di incisività
sul territorio,le attività con le quali
abbiamo realizzato localmente le iniziative nazionali (cfr. solo alcune, le più
recenti, “Consumerlab”
e “Lavoro
Sicuro”) nelle quali siamo stati coinvolti o con le quali abbiamo
anticipato (cfr. “Il
Salvagente” per gli indebitati) iniziative avviate successivamente da altre
sedi provinciali e, con nostro stupore,ritenute“pilota”(cfr.http://www.difesadelcittadino.it/attivita/sovraindebitamento-chiedi-assistenza-al-nostro-sportello)
o garantito opportunità (vedi “La mediazione in Sicilia”,)
poi ritenute tali e valorizzate in sede nazionale solo perché proposte da Organismi esterni (cfr. Consumer
Forum). Allo stesso modo, non lo riteniamo
positivo solo per le iniziative che abbiamo partorito su delega del
Coordinamento Regionale, che hanno coperto vuoti di progettualità “non garantita dai fondi
pubblici siciliani” (“Educare
al Turismo”, “Gestire
un’associazione”, etc.) ed hanno incrociato l’importante patrocinio (riteniamo
che sia la prima volta per MDC) di un’autorevole associazione di enti locali (la
Sezione Siciliana dell’AAICCRE,
Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa). In realtà, lo riteniamo soddisfacente
semplicemente in ragione del risultato che hanno dato i servizi resi
puntualmente e con qualità mediante i nostri due Sportelli del Cittadino, nelle
due aree in cui si divide il nostro territorio provinciale (quella della
cerchia metropolitana catanese e quella
del Calatino Sud Simeto: riferibili, la prima a 44 comunità, la seconda alle 14
rimanenti sulle 58 che conta l’intero territorio). Tanto ascolto, moltissimi pareri
legali gratuiti, assistenza telefonica e diretta con i gestori dei servizi e soprattutto presso le pubbliche amministrazioni, composizione bonaria in sede delle liti,
rappresentanza presso le autorità; garanzia di difesa giudiziale del cittadino
anche nei casi più scomodi (contro professionisti e con l’avversità dei
Consigli degli Ordini) E tanta, tanta informazione, quella che non circola…(ristrutturazione del debito, gratuito patrocinio, legge pinto, etc.).
Risultato costituito dal balzo in
avanti in termini di tesseramento al Movimento e di adesioni in sostegno degli
Sportelli. Siamo passati dai 200 circa dello
scorso anno a quasi seicento di quest’anno. Risultato che ci conferma, tra le
sedi contribuenti a dare sostanza e presenza al Movimento, come la seconda sede
siciliana e la nona italiana dopo quelle delle grandi aree (Roma, Milano,
Napoli, Torino e Palermo) e in avanti rispetto altre importanti sedi del
nord, dove l’associazionismo ha le sue
radici e una grande tradizione (Bologna, Genova e Firenze) e perciò solo riceve giustamente grandi apprezzamenti dai vertici del nostro Movimento. Ma non è solo un grosso apporto
di rappresentatività che la nostra sede reca. E’ soprattutto in termini di capillarità e coinvolgimento che
vogliamo ritenere di essere oggi importanti nella sfida tutta del Movimento di
dimostrare che il nostro associazionismo è esente dai vizi tipici dei partiti e dei sindacati (in una parola: non è luogo pubblico per interessi privati) ma muove
per offrire un importante ed essenziale punto di riferimento nel momento
attuale di assoluto disagio del cittadino, disagio acuito proprio dalla
mancanza di punti di riferimento credibili (una volta costituiti appunto dai partiti e dai sindacati). Non è stato facile triplicare
il tesseramento, se consideriamo che lo abbiamo acquisito senza l’ausilio di
convenzioni particolari e privi delle armi di cui volevamo essere dotati per
interessare nuovi target (nessuna politica in materia di giustizia e carceri, che
non avrebbe affatto comportato costi - come si è voluto giustificarne l'abbandono al recente Congresso - ma che ci avrebbe portato l’interesse di
molti professionisti, si pensi già solo ai mediatori formati in Sicilia sotto
la egida di MDC, al cui destino professionale non si voluto dare nessuna
importanza). Per quanto di seguito dettagliamo, si capirà anche che è
stata una vera faticaccia!! Abbiamo coinvolto cittadini di
ben 48 sui 58 comuni dell’intero territorio di competenza. Non solo quelli che
vivono nei comuni ove hanno sede gli Sportelli (Caltagirone, oltre 100; Catania,
oltre 150), ma tanti che vivono in altrettanto centri della provincia, in
quelli ritenuti “grossi” (mediamente oltre 20 ciascuno ad Acireale, Belpasso, Mascalucia,
Misterbianco e Paternò, nel catanese, e Grammichele nel calatino) ma anche in
quelli ritenuti minori (oltre 10 a Mirabella, 20 a Mineo e 40 a San Michele di Ganzeria, etc.)
Molti li abbiamo raggiunti nelle
loro comunità e non certo in sagre o feste paesane, riunendoli e acquisendo il
loro impegno ad attivarsi con in cambio la garanzia di potere contare su un
punto di riferimento sicuro: il nostro Movimento. Altri ci hanno raggiunto
nelle sedi degli Sportelli per confermarci la stima e impegnarci a continuare
ad assisterli in futuro.
Si tratta per 2/3 di uomini, la
restante parte donne. Circa 1/5 di tutti ha dai 40 ai 50 anni e 2/3 meno di 40
anni. Cosa ci hanno chiesto? Essenzialmente:aprire punti di raccolta nelle loro città, promuovere questa o quella
petizione, organizzare questo o quel gruppo di acquisto. Ma soprattutto:
assistenza nelle class action. Ci siamo impegnati su tutto.
Apriremo punti di raccolta e sosterremo varie petizioni ed abbiamo già pronto
un gruppo di acquisto. Non ci siamo impegnati ancora ufficialmente per le class
action attendendo che la sede nazionale voglia dare un quadro generale di
indirizzi da seguire possibilmente attraverso una apposita struttura non potendo immaginarsi che se ne occupi una Consulta giuridica di cui si dovrà verificare la concreta utilità.
Queste dunque le nostre nuove sfide, alle quali aggiungiamo quelle della nostra progettualità, che realizzeremo anche autonomamente se dovesse protrarsi il disinteresse interno. Sarebbe certamente bello potere contare nell’onesto riconoscimento del lavoro
fatto, nella giusta considerazione delle potenzialità che esprimiamo e nel rispetto
degli impegni presi nei nostri confronti. Ma ci siamo abituati anche a farne meno. E per questo che riteniamo infine
di augurarVi e di augurarci, prima che la stereotipata realizzazione di sogni e
desideri, più concretamente il meglio di quello che è possibile fare in base a ciò che ognuno di noi ha dimostrato di saper fare. AUGURI

